Integrazione Pannelli Fotovoltaici

Pannelli Fotovoltaici

Quanto Costano

Leggi e Decreti

Link Sponsorizzati

Integrazione Pannelli Fotovoltaici

integrazione-impianto-fotovoltaicoL’integrazione dell’impianto fotovoltaico a quello tradizionale non comporta sostanziali modifiche: il nuovo impianto si collegherà ad un inverter che permette di trasformare la corrente elettrica generata dai pannelli fotovoltaici in corrente elettrica alternata, fruibile per uso domestico.

 

L’utente potrà utilizzare l’energia prodotta dal proprio impianto nelle ore diurne ed utilizzerà l’impianto tradizionale nelle ore notturne. Il nuovo impianto prevedrà due contatori, entrambi installati dal gestore: uno in entrata, per registrare i consumi prelevati dalla rete nazionale e uno in uscita per registrare l’energia elettrica immessa in rete dall’impianto fotovoltaico privato.

 

Lo schema di connessione dell’impianto alla rete è definito dal gestore al quale l’impianto viene connesso. E’ quindi necessario fare riferimento alle norme tecniche rese disponibili dal gestore di rete locale (ad es. per la rete di ENEL Distribuzione le DK 5940 per gli impianti da connettere alla rete in BT, le DK 5740 per gli impianti in MT).

 

L’aspetto estetico degli impianti fotovoltaici e la loro integrazione architettonica non è un fattore trascurabile in quanto una buona integrazione ha una doppia funzione:
- Costruttiva: come strato impermeabilizzante, frangisole o copertura protettiva;
- Produttiva: produzione di energia elettrica.

 

Il Nuovo Conto Energia favorisce lo sviluppo degli impianti fotovoltaici collegati alla rete elettrica con l’erogazione di incentivi la cui entità dipende dalla quantità di energia prodotta dall’impianto fotovoltaico e dalla tariffa incentivante spettante a quel determinato impianto. L’incentivo dipende quindi dalle dimensioni dell’impianto (3 scaglioni di potenza) e dal tipo di integrazione (impianti non integrati, parzialmente integrati, architettonicamente integrati).

 

In particolare il Conto Energia (DM 19/2/2007) prevede:
1. Impianto NON (architettonicamente) integrato: è un impianto “al suolo”;
2. Impianto PARZIALMENTE integrato: impianto i cui moduli sono posizionati su elementi di arredo urbano o elementi architettonici (ad esempio, sopra i tetti delle abitazioni);
3. Impianto INTEGRATO architettonicamente: impianto fotovoltaico i cui moduli sono integrati in elementi di arredo urbano e viario (ad esempio, sostituzione del rivestimento di tetti con moduli fotovoltaici con la stessa inclinazione e funzionalità architettonica della superficie rivestita).

 

L’impianto fotovoltaico viene dimensionato per mezzo di programmi di simulazione, è sempre in ogni caso consigliabile affidarsi ad un esperto per una valutazione dettagliata.